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Co.Ind: un successo costruito sulla diversità

Patrizia Battilani - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2001

Questo volume presenta le vicende di un'impresa cooperativa di produzione, Co.Ind (sigla di Coop Industria) che ha costruito il suo successo presidiando sin dagli anni Sessanta un segmento di mercato destinato ad una forte crescita nei decenni successivi, la produzione per i marchi commerciali. Nata come una piccola torrefazione destinata a rifornire gli spacci cooperativi, si è lentamente trasformata in un gruppo di medie dimensioni, diversificato in più settori produttivi (caffè, cioccolatini, prodotti per l'igiene della persona, surgelati) e con un portafoglio clienti che comprende numerose imprese della grande distribuzione oltre ad alcuni marchi industriali. Co.Ind condivide gran parte delle caratteristiche e anche dei limiti alla crescita che hanno segnato l'evoluzione del settore alimentare nel nostro paese: una strategia finanziaria basata sull'autofinanziamento, la scelta di creare un gruppo, invece di un'unica impresa multidivisionale, una volta raggiunta la media dimensione. Ci sono però alcuni elementi di diversità che vale la pena evidenziare: in primo luogo essa fu voluta e creata da una società della grande distribuzione, la Coop consumatori, che negli anni Ottanta diventerà leader sul mercato italiano, secondariamente essa nacque all'interno del movimento cooperativo, infine sin dai primi anni si specializzò nella produzione per i marchi commerciali, anticipando una tendenza che si sarebbe diffusa dopo gli anni Ottanta. Tre fattori possono essere richiamati per capire le ragioni del successo di Co.Ind: l'appartenenza ad un sistema (quello della cooperazione di consumo); il continuo confronto con il mercato in un difficile equilibrio fra istanze cooperative e vincoli economici; la ricerca di un'accunulazione interna che rendesse possibile sostenere le strategie di sviluppo.

Patrizia Battilani insegna Storia economica del turismo nella sede di Rimini dell'Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato La creazione di un moderno sistema di imprese (1999) e Vacanze di pochi vacanze di tutti. L'evoluzione del turismo europeo (2001).

Ugo Bellocchi - a cura del Centro italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l'Economia Sociale e della Soprintendenza per i Beni Librari e Documentari - Pàtron E 58 Emilia Romagna Biblioteche Archivi, Pagg. 832

Il mondo cooperativo è stato in grado di raccontarsi, di trasferire "sulla carta" un patrimonio così ricco di esperienze? Che cosa è stato scritto sulla cooperazione? Questo volume nasce dall'esigenza di dare una prima risposta a queste domande, fornendo uno strumento di lavoro a quanti, nei diversi ambiti, si interessano di cooperazione. Sono presentate per argomento circa 8.000 unità bibliografiche, tra le quali figurano manuali, trattati, raccolte legislative e resoconti storici di carattere generale sulla materia cooperativa, nonché pubblicazioni promosse o riguardanti singole società. La Bibliografia, per quanto ampia, non ambisce ad essere esaustiva di tutto ciò che è stato pubblicato in lingua italiana sul "tema cooperazione", ma costituisce un primo tentativo di "censimento sistematico" delle informazioni, con il proposito di ricostruire un quadro che abbracci l'intero territorio nazionale.

Imprese cooperative sociali

Identità, responsabilità, governance, accountability

di BERNARDONI ANDREA (a cura di)

Nel corso degli ultimi decenni profonde trasformazioni tecnologiche, sociali, economiche e ambientali hanno radicalmente modificato il nostro modo di vivere e lavorare, moltiplicando e diversificando i bisogni delle persone.
Bisogni a cui né lo stato né il mercato hanno saputo dare adeguate risposte.
In questo quadro si inseriscono anche le trasformazioni che hanno attraversato il sistema di welfare, offrendo nuovi spazi alle organizzazioni non profit, tra le quali un ruolo centrale è svolto dalle cooperative sociali.
In questo volume si analizzano le caratteristiche, le problematicità e le prospettive future delle Imprese Cooperative Sociali (ICS).
Utilizzando risultati empirici e analisi di studio di caso, si descrivono le principali dimensioni economiche e sociali delle ICS associate a Legacoop.
In particolar modo si analizza la dimensione identitaria delle cooperative sociali, gli assetti proprietari e i modelli di governance, gli strumenti e i modelli di rendicontazione sociale, i rapporti con gli stakeholders e con la comunità.
Partendo dai punti di vista dei cooperatori e dalla loro esperienza, il lavoro è occasione per interrogarsi sulle prospettive di sviluppo dell'imprenditorialità sociale, anche alla luce dei cambiamenti normativi e dei processi di ridefinizione del sistema di welfare nazionale e locale.
Il volume contiene contributi di ricercatori, esperti, operatori del settore e docenti universitari, tra cui Giulio Ecchia, Luca Fazzi, Giorgio Giorgetti, Graziano Maino, Marisa Parmigiani, Barbara Moreschi e Angelo Gasparre.

Competizione e valorizzazione del lavoro
La rete cooperativa del consorzio nazionale servizi

a cura di Patrizia Battilani e Giuliana Bertagnoni - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2007

Perchè in cima alla lista dei maggiori gruppi italiani di facility management si trovano il Consorzio nazionale servizi e due cooperative fra le sue fondatrici? Stimolato da questo interrogativo un gruppo di studiosi di storia economica e politica ricostruisce 18 tappe significative dell'evoluzione del mercato del servizio - in un terreno bibliografico ancora inesplorato - e le vicende che hanno portato il Cns e le sue aziende ai vertici del mercato nazionale. La formula imprenditoriale che emerge è quella di una rete nazionale di cooperative al cui centro è Il Consorzio che, pur lasciando autonomia decisionale e organizzativa ai singoli nodi, esercita una funzione direzionale per l'elaborazione delle strategie e per la definizione dei parametri di efficienza, ma anche di mutualità. Coerentemente, la cultura politico-imprenditoriale dei dirigenti cooperativi, anche in un passaggio generazionale di forte rottura come quello del '68, ha tuttavia conservato una continuità valoriale profonda con i "padri fondatori", ereditando per contro alcuni costrutti meno virtuosi, come lo schema sociale asimmetrico sul piano della distribuzione per genere del lavoro produttivo e riproduttivo. In sostanza, nel contesto della crisi identitaria di fine millennio che ha profondamente toccato il mondo cooperativo targato Lega, prevale un modello in cui la crescita imprenditoriale si vincola saldamente alla riscoperta dell'identità e dei contenuti cooperativistici; un modello che può essere messo al servizio di un moderno sistema di aziende, aggiornando all'attualità il principio della centralità dell'impresa sancito da oltre un quindicennio.

Patrizia Battilani Insegna Storia economica e Storia del turismo. Con il Mulino ha pubblicato, tra gli altri, "Vecanze di pochi, vacanze di tutti" (2001) e "La cooperazione di consumo in Italia" (con v. Zamagni e A. Casali,2004).

Giuliana Bertagnoni è studiosa di Storia dell'Italia contemporanea. Con il Mulino ha già pubblicato "Una storia di qualità. Il Gruppo Granarolo fra valori etici e logiche di mercato" (2004) e "Uomini donne valori alle radici di Camst" (2005).

Benigni G. Problemi fiscali delle Cooperative Probl. soc. e tecn. prof., 1973

Uomini donne valori alle radici di Camst

Giuliana Bertagnoni - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2005

Ci sono aziende che nascono e superano fasi critiche solo per la caparbia determinazione di uomini e donne speciali. È questo il caso di Camst, una piccola cooperativa di albergo e mensa fondata a Bologna all'indomani della liberazione per iniziativa di un gruppo di camerieri: "speciali" per aver sempre posto i principi in cima alla scala delle loro priorità di vita, sia nella scelta dell'antifascismo e della Resistenza, pagando per la coerenza alle proprie convinzioni costi umani altissimi, sia nella scelta cooperativistica del dopoguerra, vissuta come strumento per realizzare progetti di vita più ampi. Li animava una ferma volontà, tanto da riuscire a trasformare le difficoltà e gli svantaggi iniziali in opportunità di crescita e sviluppo imprenditoriali. Nel sessantesimo anniversario della sua fondazione, con questo volume Camst ricostruisce - sulla base delle fonti archivistiche (soprattutto, ma non solo, carte personali) e orali, nonché della bibliografia esistente - la trama dei destini individuali e collettivi alle sue radici. Fa da sfondo il contesto storico più ampio, dall'inizio del Novecento agli anni sessanta, che emerge alla superficie quando Bologna assume un ruolo strategico nella geopolitica nazionale (in particolare nel primo e nel secondo dopoguerra) grazie all'incisività della rete istituzionale basata sul trinomio cooperativismo-sindacato-"buon governo" municipale, che tradizionalmente ha permesso alla sinistra di radicarsi nel territorio e ha suscitato - in forme e momenti diversi - contrapposizioni reazionarie anche radicali.

Giuliana Bertagnoni, laureata in storia contemporanea all'Università di Bologna, è ricercatrice libero professionista presso strutture culturali pubbliche (quali università, enti locali, musei), istituti storici privati e fondazioni. Si occupa di storia dei movimenti politici, sindacali, cooperativi e femminili. Con II Mulino ha pubblicato, in questa stessa collana, "Una storia di qualità. Il Gruppo Granarolo fra valori etici e logiche di mercato" (1994).

Una storia di qualità
Il Gruppo Granarolo fra valori etici e logiche di mercato

A cura di Giuliana Bertagnoni - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2004

Quali sono le radici dell'identità di un'azienda che oggi, divenuta leader nel mercato italiano del latte, è fortemente impegnata nell'elaborazione di un paradigma di valori che fanno capo ai concetti non solo di qualità e controllo di filiera, ma anche di sviluppo sostenibile e codice etico? Questo è uno dei quesiti cui gli autori del volume cercano di rispondere ripercorrendo la storia del Gruppo Granarolo e analizzando, con un approccio interdisciplinare, le strategie aziendali nel contesto economico e la «presenza pubblica», i legami con la tradizione storica della cooperazione e gli attori che hanno costruito questa realtà imprenditoriale particolarissima. He emerge un quadro articolato, di cui il volume tematizza i nodi problematici e le tappe evolutive: a partire dai primi passi (1957) del Consorzio bolognese produttori latte (Cbpl), di area di sinistra, il quale ottenne la fiducia dei consumatori soprattutto sulla base di un progetto e di valori collettivi condivisi; passando in rassegna le vicende del Consorzio emiliano romagnolo produttori latte (Cerpl), cui il Cbpl, rispondendo a un bisogno di espansione territoriale, diede vita nel 1972 con la Felsinea latte, di area cattolica, costituendo un esperimento unitario che precorreva i tempi e metteva in relazione forze all'epoca generalmente in conflitto; fino ad arrivare al presente, quando le scelte di Granarolo, malgrado i profondi mutamenti, si sono orientate a mantenere una linea di continuità con l'identità culturale delle origini fortemente sentita.

Giuliana Bertagnoni, laureata in Storia contemporanea all'Università di Bologna, è ricercatrice libero professionista presso strutture culturali pubbliche (quali università, enti locali, musei), istituti storici privati e fondazioni. Si occupa di storia politico-sindacale e di storia sociale. Fra le sue pubblicazioni: «Guerra, Resistenza e vita quotidiana» (con M. Val-dinosi, Forlì, 1999); «L'Archivio della memoria delle donne» (Bologna, 2000) e «Bentivoglio. Il Novecento e le sue guerre» (Bologna, 2004)

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La promozione cooperativa
Coopfond tra mercato e solidarietà

a cura di Marco Bulgarelli e Mario Viviani - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2006

Questo volume parla della "promozione cooperativa": le regole, le con-suetudini e le pratiche del movimento cooperativo per lo sviluppo, si tratti di nuove imprese o di imprese esistenti. L'argomento è osservato dapprima nella sua generalità, poi l'attenzione si concentra sullo strumento fondamentale: Coopfond, la società alla quale viene devoluta una parte degli utili delle cooperative per sostenere le nuove iniziative. Il libro è diviso in tre parti: la prima ha carattere analitico e teorico ed è costituita da brevi saggi di autori esperti di cooperazione che osservano il tema secondo tagli disciplinari diversi, tra cui domina quello di tipo economico; la seconda è più legata all'attualità e tratta della relazione tra cooperative e mercato, di responsabilità sociale, dei problemi della governance e delle possibili contraddizioni tra il governo democratico delle cooperative e l'esigenza dell'efficienza imprenditoriale; la terza parte - di contenuto documentario - descrive differenti casi di costituzione e avvio di nuove imprese, e offre un quadro significativo delle possibilità, ma anche dei problemi.

Marco Bulgarelli lavora da 25 anni nel movimento cooperativo. È stato vicepresidente e amministratore delegato di Icie (Istituto Cooperativo per l'Innovazione), presidente di Ancst (Associazione Nazionale delle Cooperative di Servizi e Turismo) e di Obiettivo Lavoro e amministratore delegato di Coopfond.

Mario Viviani, amministratore delegato di DTN Consulenza, si interessa professionalmente degli aspetti organizzativi e normativi della gestione d'impresa. Con II Mulino ha già pubblicato "Specchio magico. Il bilancio sociale e l'evoluzione delle imprese" (1999), "Conad, prudenti capitani e bravi commercianti. Un profilo sociale della cooperazione fra dettaglianti" (curato con R. Dessi, 2005), "Dire dare fare avere. Percorsi e pratiche della responsabilità sociale" (2006).

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Cabras Le trasformazioni Trattato Colombo-Portale, vol. VII, Torino, 1997

a cura di CADIAI

Santisaia96 una casa per uscire

Le foto raccolte in questo volume realizzato da CADIAI raccontano la storia, lungua più di venti anni, di un servizio sociale.

Si tratta di un grupppo appartamento, ovvero una casa in cui vengono accolte, perchè vi trascorrano la loro esistenza, persone che non possono vivere nelle loro famiglie di origine e non sono in grado di crearsene una da sè.

In questo caso particolare, il Gruppo Appartamento situato in via Sant'Isaia n.96 , aperto nel giugno del 1986, accoglieva cinque persone disabili provenienti dall'ex Ospedale Psichiatrico "Francesco Roncati", dove avevano trascorso dai venti ai trenta anni della loro vita.

Nel 1990 CADIAI, in collaborazione con l'Unità Sanitaria Locale n.27, organizzò una mostra fotografica dal titolo "S.Isaia oltre il '90 - Presentazione di una esperienza di de-istituzionalizzazione" che documentava, grazie al sapiente lavoro del fotografo Orlando Strati, la nascita di questo servizio e "l'uscita dal manicomio".

Oggi, trascorsi ventitre anni dall'apertura, il Gruppo Appartemento di via Sant'Isaia n.96, pur avendo mantenuto lo stesso nome, si è trasferito in altro luogo, ovvero presso il Centro Sperimentale Polifunzionale "Alessandro Ancona", in via Portazza n.5, ed accoglie persone molto diverse da quelle originarie: si tratta di sei giovani con lievi disabilità, che hanno l'opportunità di uscire dalle loro famiglie di origine, così come fanno tutte le persone loro coetanee, e di vivere un vita autonoma, seppur con qualche aiuto e sostegno da parte degli operatori.

Diversi utenti, diverso luogo, stesso obiettivo.

E' stata questa semplice constatazione a spingere CADIAI a rispolverare la mostra oraganizzata nel 1990 ed a completarla con brevi inserti fotografici che documentano la situazione attuale: si è voluto dare l'idea del modo in cui il servizio "Gruppo Appartamento di via Sant'Isaia n.96" si è evoluto ed ha saputo corrispondere alle esigenze in divenire della comunità sociale.

Società Editrice Clueb, Bologna, 2009
Caffarelli E - Cotronei G. Il socio di cooperativa Ed. Buffetti, 1991
Calandra Bonaura V. Potere di gestione e potere di rappresentanza degli amministratori, in Trattato delle società per azioni diretto da Colombo G.E. e Portale G.B. Torino, 1991, vol. IV
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Valori e competizione
Storie di responsabilità sociale nella cooperazione bolognese

cura di Vittorio Capecchi e Doriana Ballotti - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2007

Si può parlare di «storia della responsabilità sociale», visti i recenti percorsi delle politiche imprenditoriali italiane? Certo, allo stato attuale degli studi il filo rosso che unisce talune esperienze e le fa diventare storia non è ancora del tutto dipanato: ma nella cooperazione bolognese vi sono imprese che hanno sviluppato e attuato politiche strategiche fondate su convinzioni etiche profondamente radicate. Questo volume ne ripercorre il cammino, dimostrando come la volontà di creare e mantenere nel tempo un rapporto coeso tra soci, impresa cooperativa e territorio possa rendere un'impresa fortemente competitiva, pur nel rispetto dei fondamenti etici che costituiscono il cuore antico della cooperazione. Le storie qui raccolte mostrano che esiste una civiltà della socialità sulla quale è possibile costruire un'etica imprenditoriale, a patto di avere ben chiaro che si tratta «solo» di un punto di partenza.

Vittorio Capecchi insegna Sociologia del lavoro e Sociologia economica nell'Università di Bologna, dove dirige anche il Master «Tecnologie per la qualità della vita». Tra le sue piu recenti pubblicazioni ricordiamo «La responsabilità sociale dell'Impresa» (Caracci. 2005). Di prossima pubblicazione, «Per una Europa policentrica. Come salvare l'Innovazione dal neoliberismo» (con Andrea Gallina) e «Reti neurali artificiali. La difficile arte della previsione» (con Massimo Buscema).

Doriana Ballotti, da sempre impegnata nella cooperazione, coordina le attività di Responsabilità sociale all'Interno di Legacoop Bologna. Ha recentemente pubblicato il saggio «Verso un bilancio sociale territoriale», in M. Molteni, S. Bertolini e M. Pedrini, «II mestiere di CSR Manager. Politiche di responsabilità sociale nelle imprese italiane» (II Sole 24 Ore, 2007).

Capo G. Piccole società cooperative e grandi illusioni: riflettendo sull'art. 21, L. 7 agosto 1977, n. 266 Giur. Comm.,1997
Capo G. Le modificazioni dell'atto costitutivo, in Bassi (a cura di ) Società cooperative e mutue assicuratrici Torino, 1990
Carbonetti L'acquisto di azioni proprie Milano, 1988
Carboni B. Le imprese cooperative e le mute assicuratrici, in Trattato di diritto privato diretto da Rescigno P. Trattato Rescigno Vol. XVII,III, Utet,Torino,1985
Caringi F. Questioni giuslavoristiche in tema di organizzazioni di volontariato e di cooperative sociali Italian Labour Law e-journal, 2001, fasc. 3,2, www.labourlawjournal.it
Caringi F. - De Luca Tamajo R. - Tosi P. - Treu T. Diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro subordinato Utet, Torino, 2003

Per una storia di Coop Italia: Mario Cesari (1926-1968)

Antonio Casali - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2000

La storia è storia di masse, sia che queste agiscano direttamente, sia che ispirino o indirizzino l'azione di gruppi o individui dirigenti": così scriveva nel 1941 lo storico romagnolo Luigi dal Pane. Ed è proprio alla luce di tali parole che può essere letto il libro di Antonio Casali; non la mera biografia di un dirigente, pur prestigioso e autorevolissimo, del Movimento cooperativo, ma una ricostruzione appassionata e dettagliata dell'humus sociale e politico che negli ultimi settant'anni ha presieduto all'impianto e, successivamente, al decollo della cooperazione nel nostro paese. Del resto le vicende di Mario Cesari e della sua famiglia d'origine appaiono riassumere emblematicamente larga parte del contrastato processo di crescita delle classi popolari italiane: dalle lotte contadine nel Mugello a cavallo della Grande Guerra, all'opposizione al fascismo. Dalla partecipazione alla Resistenza, vissuta come fondamentale momento di maturazione individuale e collettiva, al difficile dopoguerra e alla complessa ricerca di una propria strada. Dalla scelta cooperativistica, concepita come sbocco naturale dell'autonomismo e dell'attivismo resistenziale, al confronto con la dura realtà dell'Italia degli anni Cinquanta. Dal rapporto di concordia-discors con il partito comunista, alla scoperta e valorizzazione delle questioni aziendali e di tutti quegli aggiustamenti economici parziali che potessero rendere l'azione del Movimento più incisiva e rispondente ai bisogni delle classi lavoratrici. Chiude il volume un capitolo dedicato a Coop Italia, il moderno Consorzio nazionale voluto proprio da Cesari per conferire ulteriore efficienza e competitività alla cooperazione di consumo.

Antonio Casali è studioso di storia dell'Italia contemporanea. Ha pubblicato: Storici italiani fra le due guerre. La nuova rivista storica 1917-1943, Napoli, Guida, 1980; Firenze (in collaborazione con Giorgio Spini), Roma-Bari, Laterza, 1986; Claudio Treves. Dalla giovinezza torinese alla guerra di Libia, Milano, Angeli, 1989. Ha dedicato numerosi studi al Movimento cooperativo, ultimo dei quali una Storia della cooperazione pisana. Dalla società cooperativa di consumo per il popolo all'Unicoop (1886-1997), Buti, La Grafica Pisana, 1997.

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Cusa E. I ristorni nelle società cooperative Giuffré, Milano 2000
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Cusa E. Relazione al Convegno "La riforma del diritto cooperativo" Genova, 8 marzo 2002
Dabormida R. Un nuovo tipo di impresa mutualistica: la cooperativa sociale Società, 1998
Dabormida R. I controlli e la vigilanza sulle società cooperative Cooperative, consorzi, raggruppamenti
D'Amaro I profili patrimoniali delle società cooperative in Bassi-Capo-D'Amaro-Giorgi-Sanno, Società cooprative e mutue assicuratrici, Giur. Sist. dir.civ.comm. fondata da W.Bigiavi, Torino, 1999
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De Angelis L. La certificazione dei rapporti di lavoro, in CARINCI M.T. (a cura), La legge delega in materia di occupazione e mercato del lavoro Ipsoa, Milano, 2003
De Angelis L. La certificazione dei rapporti di lavoro tra efficacia e forma e forma del contratto, poterigiudiziali di qualificazione, tematica della prova. Quale deflazione del contenzioso?, incontro di studio "Certificazione e rapporti atipici" a cura di Viscomi A., Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Magna Graecia, 11 aprile 2003 paper
De Angelis L. Spunti in tema di lavoro cooperativo dopo la legge 14 febbraio 2003, n. 30 Il Foro Italiano, V. , 2003, c.154

La politica economica nella ripresa degli anni 2000
Una nuova cooperazione per un nuovo socio

A cura di Flavio Delbono e Franco Lazzari - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2001

Il volume presenta i risultati di un incontro organizzato dalla Cooperativa Edificatrice Ansaloni, una delle più importanti realtà aziendali nel settore dell'edilizia residenziale. Il dibattito si sviluppa su tre piani fra loro connessi: le caratteristiche dell'economia all'inizio degli anni 2000; il nuovo mercato dell'edilizia e le esigenze dei consumatori; il cambiamento in atto nelle aziende cooperative in relazione all'emergere di un nuovo socio cooperatore. L'economia degli anni 2000, caratterizzata dalla stabilità monetaria, dall'espansione e globalizzazione dei mercati, da un nuovo sistema competitivo, dalla net-economy, costringe le imprese a cambiare il modo di stare su un mercato che ha mutato i propri equilibri. Il rapporto fra azienda e consumatore si è capovolto: chi produce non decide più quali siano i prodotti e come debbano essere immessi sul mercato, ma nella scelte produttive deve seguire le esigenze del consumatore che oggi è più attento, più competente, più capace di scegliere. Nell'ambito dell'edilizia residenziale questa mutata realtà determina l'offerta di prodotti specifici costruiti a misura d'uomo. Ma il nuovo consumatore significa anche un nuovo socio cooperatore, più acculturato, che sa di essere artefice del cambiamento. L'esperienza che l'Ansaloni propone è quella della porta aperta ai soci e della loro valorizzazione, sia sul piano dell'attività formativa che sul piano dell'inserimento di forze giovani e fresche all'internodelle strutture amministrative e gestionali dell'azienda.

Flavio Delbono è professore di economia politica nella Facoltà di economia dell'Università di Bologna. Per Il Mulino ha pubblicato Attività innovativa e mercati oligopolistici. Una prospettiva di organizzazione industriale (1990) e, con stefano Zamagni, Microeconomia (1999)

Franco Lazzari è presidente della Cooperativa Edificatrice Ansaloni

Dell'Olio M. Retribuzione e tipo di rapporto: lavoro in cooperativa, impresa familiare, volontariato Il diritto del lavoro, I, 2001
Del Punta R. Diritto del lavoro e terzo settore Rivista italiana del diritto del lavoro, I, 2001
De Luca M. Il socio lavoratore di cooperativa: la nuova normativa (l. 3 aprile 2001, n. 142) Il Foro Italiano, I, V, 2001
D'Errico G. Assegnazione di alloggio a socio di Cooperativa edilizia: regolamentazione tributaria indiretta Boll. Trib. 1976
De Rubertis G. Incorporazioni di banche di credito cooperativo e art. 17 della lehhe 23 dicembre 2000, n. 388: tutto da rifare o da disfare Dir. banc., 2001
De Santis F. Prime riflessioni sui criteri di ripartizione della competenza nelle controversie tra soci e cooperative alla luce della l. n. 142 del 2001 Il Foro Italiano, I, 2002
Dezzani F. - Pisoni P. - Puddu L. Il bilancio Giuffre' Ed., Milano, 2001
Dezzani F. Contabilità e bilancio fiscale Giuffré, Milano, 1978
Di Cagno N. Informazione contabile e bilancio d'esercizio Cacucci, Bari, 2004
Di Cecco G. Art. 2545 quinquiesdecies, in La riforma delle società. Società cooperative Sandulli e Santori, Torino, 2003
Di Cecco G. La variabilità del capitale delle cooperative e gli aumenti senza ingresso di nuovi soci, nota a Trib. Napoli, 15 settembre 1998 Società, 1999
Di Cecco G. Le norme applicabili alle società cooperative, in Patroni Griffi A. - Sandulli M. - Santoro V. (a cura di), Intermediari finanziari, mercati e società quotate Giappichelli, Torino, 1999

Di Cecco G.

Variabilità e modificazioni del capitale sociale nelle cooperative Napoli, 2002
Di Paola R. Società cooperative: il legislatore di pronuncia sulla posizione del socio lavoratore Le nuove leggi civili commentate, 2001
D'Isa R. Società in nome collettivo, cooperative di lavoro e attività lavorativa del socio Rivista italiana di diritto del lavoro, II, 1984
Di Rienzo M. I criteri di gestione nelle società cooperative Giuffrè, Milano, 2000
Domenichini Il collegio sindacale nelle spa Trattato Rescigno, 1985
Dondi G. Sul lavoro nelle cooperative sociali Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale, I, 1999
Dondi G. Primi appunti sulla riforma della posizione delsocio lavoratore di cooperativa ILLeJ, fasc. 3,2, www.labourlawjournal.it
Ferri G. Manuale di diritto commerciale Utet, Torino, 1989
Ferri G. Trasformabilità delle società cooperative Rivista diritto comm. 1951, I

Coop Centro Italia
Il valore economico del radicamento territoriale

a cura di Luca Ferrucci - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2005

Nel nostro Paese i "big retailers" europei vanno assumendo una crescente importanza. In questo contesto quale può essere il ruolo della cooperazione di consumo? Quali sono le logiche di trasformazione del suo modello di "governance"? E quale valore economico può generare, attraverso le filiere di approvvigionamento di beni e servizi? Per rispondere a queste domande, il volume analizza le caratteristiche di "governance" e l'impatto economico sui fornitori locali di una delle nove grandi cooperative di consumo presenti nel nostro Paese: Coop Centro Italia. I risultati qui presentati evidenziano il ruolo propulsore di Coop Centro Italia sullo sviluppo economico locale, tramite l'attivazione di percorsi di crescita dimensionale, organizzativa e strategica di numerosi fornitori di prodotti, di beni intermedi e di servizi professionali e finanziari. Ne consegue che, oggi, il radicamento economico di Coop Centro Italia costituisce un "asset" fondamentale per perseguire politiche di sviluppo locale, nell'interesse non solo di un'estesa e diffusa imprenditorialità, ma anche dei "policy makers".

Luca Ferrucci è Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese nella Facoltà di Economia dell'Università di Perugia. È autore di numerose pubblicazioni sui temi dello sviluppo delle piccole imprese, dei distretti industriali, della new economy e delle trasformazioni del commercio. Con II Mulino ha pubblicato, assieme a D. Porcheddu, "La new economy nel Mezzogiorno. Istituzioni e imprese fra progettualità e contingencies in Sardegna" (2004).

Fiorai B. Il "nuovo" lavoro in cooperativa. Tra subordinazione e autonomia Giornale del diritto del lavoro e relazioni industriali, 2002
Frascarelli M. Società Cooperative Milano, Fag, 2001
Frey L. - Ghignoni E. Livraghi R. Livelli di istruzione, struttura professionale e retribuzioni in Italia. Quaderni di economia del Lavoro, Vol. 61, 1998
Galgano F. Il nuovo diritto societario Trattato diritto comm. pubbl. Cedam, Padova, 2003
Galgano F. Mutualità e scambio nelle società cooperative Rassegna diritto civile, 1985
Gallo B. L'accumulazione indivisibile e l'articolo 12 della legge n. 904/1977, in La società cooperativa: aspetti civilistici e tributari Padova, 1977
Gallo B. Novità contributive per i soci di cooperative Diritto e praica del lavoro,2001
Garofalo D. I profili generali dell'intervento legislativo del 2001, in GAROFALO D. - MISCIONE M. (a cura di), La nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa. L. n. 142/2001 e provvedimenti attuativi Ipsoa, Milano, 2002
Garofalo D. Regolamento e vigilanza in GAROFALO D. - MISCIONE M. (a cura di ), La nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa L. n. 142/2001 e provvedimenti attuativi Ipsoa, Milano, 2002
Garofalo D. Gli emendamenti alla disciplina del socio lavoratore di cooperativa contenuti nel d.d.l. 848 B Il lavoro nella giurisprudenza, 2003
Genco R. Contributo obbligatorio ai fondi mutualistici per la promozione cooperativa: criteri e modalità di determinazione Coop consorzi n. 1/2001
Genco R. Fusione eterogenea disocietà cooperativa ed obbligo di devoluzione patrimoniale ai Fondi mutualistici nota a Tribunale Lanciano, 30 ottobre 2001 e Tribubale Lecce, 26 giugno 2002 Giur. comm. II, 2003
Genco R. Il regime del capitale ordinario, in Cooperative, raggruppamenti e consorzi Milano, 1996
Genco R. La destinazione dell'utile, in Trattato Schiano di Pepe, vol. III, Cooperative, consorzi, raggruppamenti Milano, 1999
Genco R. Note sui principi di corporate governance e sulla riforma del diritto societario nella prospettiva delle società cooperative Giur. comm., 2000, I
Genco R. Piccola società coopertiva e nuove forme di orgnizzazione dell'impresa mutualistica Rivista cooperazione, 1999, I
Genco R. Diritto delle società cooperative Maggioli, Rimini,1999
Genco R. Lavoro cooperativo: note su una ipotesi di nuova definizione normativa Diritto delle relazioni industriali, 1998
Genghini M. Il rapporto di lavoro nelle società cooperative Il diritto del lavoro,1985
Giombini M. - Milocco S. Acquisto casa Buffetti editore, 1982
Giorgi V. Scioglimento, liquidazione ed estinzione, in A. Bassi (a cura di), Società cooperative e mutue assicuratrici Giur. sistematica di dir. civ. Utet, Torino, 1999
Giuffrida G. Le cooperative agricole Ed. Giuffré, 1981
Gragnoli E. Recenti orientamenti normativi sull'esclusione del socio lavoratore di impresa cooperativa Rivista italiana del diritto del lavoro, II, 1998
Grandi M. Osservazioni critiche sulla prestazione gratuita di lavoro subordinato Diritto del lavoro, 2000
Graziani A. L'art. 2409 cod. civ. è applicabile alle società cooperative ? Rivista soc. 1956
Grosso I controlli interni nelle società cooperative Milano, 1990
Gualtierotti P. La nuova disciplina del rapporto fra società cooprative e soci Rivista consulenza aziendale, suppl. fasc. n. 11 , 13, 2001
Guardigli A. Cooperazione e fisco Ed. A.G.C.I., Roma, 1988
Guariso A. Primi appunti sulla "controriforma" del lavoro in cooperativa Rivista critica del diritto del lavoro, 2003
Guastini Teoria e dogmatica delle fonti, in Trattato Cicu Messineo Milano, 1998, vol. 1
Ichino P. Il lavoro subordinato: definizione e inquadramento. Artt. 2094-2095 Il Codice Civile Commentario diretta da Schlesinger P. - Giuffrè, Milano, 1992
Ichino P. Sulla configurabilità di una prestazione di lavoro autonomo nel rapporto tra cooperativa e socio-lavoratore Rivista italiana di diritto del lavoro,II, 1987
Lamandini Autonomia negoziale e vincoli di sistema nella emissione di strumenti finanziari da parte delle società per azioni e delle cooperative per azioni, Relazione al Convegno "La riforma del dirittosocietario" organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura Roma, 24-265 febbraio 2003
Lamandini Relazione al Convegno "La riforma del diritto cooperativo" Genova, 8 marzo 2002
Lamandini Struttura finanziaria e governo nelle società di capitali Bologna, 2001
Lamberti M. Il lavoro nel Terzo Settore Giappichelli, Torino,2000
La Rosa R. I ristorni nella riforma del diritto societario Rivista della Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze, Maggio, 2006
Livi Bacci M. Integrazione, disguaglianza e migrazioni internazionali XLII Riunione Scientifica della SIE, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, paper, 2001
Luiso F.P. Il processo del lavoro Utet, Torino, 1992
Maizza P. Note sulle Cooperative di trasformazione di prodotti agricoli Bari, 1962
Malinvaud E. Il ruolo delle politiche strutturali a favore dell'occupazione Rivista Politica di Economia, 2991

Lavori di cura
Cooperazione sociale e servizi alla persona. - L'esperienza di Cadiai

Lorenza Maluccelli - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2007

Fondata a Bologna nel 1974 da un gruppo di donne della classe lavoratrice che prestavano assistenza privata a malati, anziani e bambini - in condizioni che ricordano quelle delle donne immigrate che oggi nelle famiglie italiane vengono chiamate «badanti» - non è difficile vedere nella storia della Cadiai quella che è considerata l'azione sociale femminile per eccellenza: il lavoro della cura. È la cura, infatti, il filo conduttore di questa indagine che unisce i percorsi e l'azione di chi ha fondato e fatto crescere questa grande cooperativa sociale a quelli delle molte donne (e alcuni uomini) che vi lavorano oggi. Operatrici e operatori coinvolti nella ricerca propongono una lettura della propria realtà lavorativa e, insieme, una riflessione sulla natura e le trasformazioni del lavoro di cura, sulle competenze ad esso necessarie, sui modelli professionali e organizzativi adottati nella rete dei servizi sociali. II racconto personale dell'esperienza e delle attività quotidiane di chi opera per produrre il benessere delle persone che vivono in circostanze vulnerabili, lascia affiorare pensieri e discorsi sul «prendersi cura», quella pratica incorporata nelle routine lavorative, che costituisce il nucleo, forse meno visibile e culturalmente meno riconosciuto, delle professionalità sociali. L'ascolto delle narrazioni viene restituito nella forma di un'analisi che cerca di evidenziare le molteplici dimensioni della cura: non solo il suo essere lavoro e fatica, ma anche il valore etico e sociale ad essa associato, che potrebbe ispirare una nuova concezione dei servizi alla persona e delle relazioni sociali che li producono.

Lorenza Maluccelli svolge attività di ricerca, formazione e consulenza presso diverse istituzioni pubbliche e private. Insegna Ricerca sociale nell'Università di Ferrara e collabora con il Center of Post-conflict Cultures dell'Università di Nottingham (UK). I suoi maggiori interessi di studio sono le teorie di genere e le politiche sociali. Ha curato numerosi progetti di ricerca e pubblicato diversi saggi, tra cui «Da prostitute a domestiche. Storie di mercati sommersi e donne in transizione», in «Stranieri in Italia. Assimilati ed esclusi», a cura di A. Colombo e G. Sciortino (Il Mulino, 2002).

Marasà G. Le società. Società in generale, in Iudica G. - Zatti P. (a cura di) Trattato di diritto privato Giuffrè, Milano, 2000
Marasà G. Profili in tema di finanziamento delle cooperative e di finanziamento della cooperazione nella legge n. 59 del 1992 Riv. not. 1993
Marasà G. Modifiche del contratto sociale e modifiche dell'atto costitutivo, in Trattato Colombo-Portale Vol. VI Torino, 1993
Marchetti P. Profili di finanza innovativa nelle società cooperative, pag. 109 Cacucci Editore Bari, 2003
Marchetti P. Magnani A. Commento all'art. 148, in Marchetti P.- Bianchi L.A. (a cura di ), La disciplina delle società quotate nel testo unico della finanza. - D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 Giuffrè, Milano, II, 1999
Marani-Trasforini Le cooperative dilizie Ed. Gloria, 1978
Marcinkiewicz Il controllo giudiziario delle società di capitali Ipsoa, Milano, 1989
Maresca A. Il rapporto di lavoro subordinato del socio di cooperativa, in MONTUSCHI L. - TULLINI P. (a cura di ), Lavoro e cooperazione tra mutualità e mercato. Commento alla legge 3 aprile 2001, n. 142 Giappichelli, Torino, 2002
Maresca A. La nuova disciplina delle collaborazioni coordinate e continuative, in Le nuove collaborazioni Guida al lavoro, 2004
Marongiu La "cooperazione costituzionalmente riconosciuta". Profili di costituzionalità, in Atti del convegno "La riforma del diritto cooperative". Padova, 2002
Martina La raccolta di titoli obbligazionari delle società cooperative Rivista coop., 1997, nn. 3-4
Martina L'emissione di obbligazioni da parte delle società cooperative Rivista coop., 1999, n. 2
Martinelli F. Le Società Cooperative Ed. Pirola, 1978
Martorano F. Società mutualistiche Rivista trimestraledi diritto e procedura civile, 1954
Masotti M. F. Le clausole mutualistiche ed il ristorno cooperativo Società, 2002
Mazzarese Le nuove norme in materia di società cooperative: la legge 59/1992 Contr. e impr., 1992

Verso una nuova teoria economica della cooperazione

a cura di Enea Mazzoli e Stefano Zamagni - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2005

Perché nel vasto panorama degli studi economici viene rivolta così scarsa attenzione alla forma di impresa cooperativa, nonostante il suo non trascurabile peso economico e la sua espansione? L'ipotesi interpretativa da cui muovono i saggi raccolti in questo volume è che ciò consegue da una concezione secondo la quale mercato e capitalismo si sovrapporrebbero completamente e perfettamente. Di qui la conclusione che l'unico modo "naturale" di fare impresa sia quello capitalistico, mentre quello cooperativo sarebbe poco più di un accidente storico. I contributi raccolti, frutto di un progetto di ricerca della Fondazione Cesar di Bologna, si pongono l'obiettivo di gettare le basi per una nuova teoria economica dell'impresa cooperativa: nuova perché diversa sia dall'approccio neoclassico tradizionale sia da quello neo-istituzionalista. I temi affrontati spaziano da una rilettura in chiave economica della storia del movimento cooperativo italiano alla individuazione di ciò che contraddistingue l'impresa cooperativa da quella capitalistica; dalle specificità della governance cooperativa alle varie possibili soluzioni al problema del finanziamento di questo tipo di impresa.

Enea Mazzoli è presidente della Fondazione Cesar e del Centro di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale. Dal 1958 al 1998 ha svolto funzioni di manager e di amministratore di imprese cooperative.

Stefano Zamagni insegna Economia politica nell'Università di Bologna e dirige il Master universitario di Economia della cooperazione. Fra le sue pubblicazioni: "Economia civile" (con L. Bruni, II Mulino, 2004).

Melliadò G. Il lavoro nelle cooperative: basta la tutela del socio? Rivista italiana del diritto del lavoro, 1984
Melliadò G. Il lavoro nelle cooperative: tempo di svolte Rivista Italiana diritto del lavoro, I, 2001
Melliadò G. La nuova legge sulle cooperative di lavoro: una riforma necessaria Rivista Italiana diritto del lavoro, I, 2002
Melliadò G. Nuove incertezze per il laoro cooperativo Il Foro italiano, V, 2003
Menghini L. Nuovi valori costituzionali e volontariato, Rflessioni sull'attualità del lavoro gratuito Giuffré, Milano, 1989
Menghini L. Lavoro gratuito e volontariato, in Carinci F. (diretto dal ), Diritto del lavoro: Commentario Utet, Torino, Vol. II, 1998

La cooperazione in Emilia-Romagna.
Dalla Resistenza alla svolta degli anni settanta

Tito Menzani - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2007

La cooperazione è un oggetto di studio che presenta una straordinaria sovrapposizione di piani; è, o è stata, movimento ed impresa; valore universale e radicamento locale; politica ed economia; impegno sociale e cultura di gestione; tradizione socialista, cattolica, repubblicana e liberale; agricoltura, manifattura, commercio, servizi, credito. L'Emilia-Romagna è generalmente riconosciuta come una delle sue culle storiche, capace di produrre varie ondate di fioritura associazionistica, e di mantenere sempre viva la tradizione, la memoria ed i valori di questa imprenditoria collettiva. Questo volume affronta l'oggetto d'indagine nella sua complessità, alla ricerca di una interpretazione che contribuisca a sciogliere alcuni dei nodi relativi alle alterne fortune della cooperazione regionale. In particolare, si è incentrata l'indagine sull'arco temporale che va dalla seconda guerra mondiale alla fine degli anni settanta, periodo che per la cooperazione è denso di occasioni, in un susseguirsi di dibattiti intellettuali, provvedimenti organizzativi, lotte politiche, investimenti economici, e scelte strategiche. In quarant'anni, la cooperazione ha interpretato e subito una serie di maturazioni e stravolgimenti, che ne hanno riformulato cultura ed organizzazione, nel rispetto dei valori fondanti, ma alla ricerca di un rinnovato modello, che tra le perplessità del momento e le apparenti contraddizioni, ha costituito la base dell'odierno modo di fare cooperazione.

Tito Menzani, dottore di ricerca in Storia dell'impresa, è borsista presso il Dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Bologna. Lavora a vari progetti di ricerca di storia economica, con specifica attenzione a quelle organizzazioni che si muovono tra mercato e finalità sociali, come le imprese cooperative. Tra le sue pubblicazioni: «La cooperazione edile nel Lughese e nel Faentino dalla Liberazione alla RES Coop» (Ravenna, 2003).

Merlin E. Le linee generali della legge 26 novembre 1990, n. 353; gli interventi in materia di giurisdizione, di competenza e di connessione, anche con riferimento al giudice di pace. Quaderni del C.S.M. Vol. (, 1994
Messineo Società cooperativa e sua trasformabilità Foro it., 1949, I
Mincer J. Changes in wage inequality, 1979-1990, Research in Labor Economics JAI Press Inc,Vol. 16, 1997
Mincer J. Investments in U.S. education and training as supply responses, Research in Labor Economics JAI Press Inc. Vol. 17, 1998
Minervini G. Gli amministratori di società per azioni Giuffré, Milano, 1956
Miscione M. La previdenza per i soci delle cooperative di produzione e lavoro Diritto e pratica del lavoro, 1997
Miscione M. Il lavoro dei soci di cooperative di produzione e lavoro, in Miscione M. (a cura di ), Il lavoro in cooperativa Ipsoa, Milano, 1996
Miscione M. Il lavoro in cooperativa Diritto e pratica del lavoro,1996
Miscione M. Il socio lavoratore di cooperativa (regolamentazione forte dopo la legge n. 142/2001) Diritto e pratica del lavoro, 2001, inserto n. 34
Miscione M. La tutela della maternità Italian Labour Law e-journal, www.labourlawjoirnal.it,2002
Miscione M. Il trattamento economico del socio: profili lavoristici, fiscali, previdenziali e processuali, in Garofalo D. - Miscione M. (a cura si), La nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa. L. n. 142/2001 e provvedimenti attuativi Ipsoa, Milano
Miscione M. L'ambito di applicazione della L. n. 142/2001, in Garofalo D. - Miscione M. (a cura di), La nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa. L. n. 142/2001 e provvedimenti attuativi Ipsoa, Milano
Miscione M. Soci di cooperativa: applicazione dei CCNL Diritto e Pratica del Lavoro
Modolo G. La contabilità fiscale F. Angeli, Milano, 1978
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Montuschi L. Il contratto di lavoro fra pregiudizio e orgoglio giuslavoristico Lavoro e diritto, 1993
Monzani A. Cooperative: in Gazzetta il decreto sul nuovo regime contributivo Guida al lavoro, 2001
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Mosconi Romano Ultimato il quadro interpretativo sui ristorni in ambito cooperativistico Diritto e Pratica delle Società, n. 16/2003
Mosconi Romano Guida al lavoro in cooperativa Il Sole 24 Ore, 2003
Mosconi Romano I ristorni nelle coop di lavoro: aspetti dell'erogazione Diritto e Pratica delle Società, 2002
Mosconi Romano Il ristorno ai soci corrisposto dalle cooperative Rivista cooperazione, 2002
Mosconi Romano Ruolo e funzioni del socio lavoratore nel contesto organizzativo della cooperativa Diritto e Pratica delle Società, 2001, Monografia n. 1
Mosconi Romano Manuale della società cooperativa - Adempimenti civilistici, contabili e fiscali - La classificazione delle cooperative - Formulario Pirola Società, 1995
Mosconi Romano Elementi di revisione del bilancio d'esercizio della società cooperativa Istituto di studi cooperativi "Luigi Luzzatti", Roma, 1995
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Nogler L. Il principio del doppio rapporto e le tipologie lavorative, in Nogler L. - Tremolada - M. Zoli C. ( a cura di ), La riforma della posizione giuridica del socio lavoratore di cooperativa Le nuove leggi civili commentate, 2002
Nogler L. Nuove incertezze sulla qualificazione della prestazione lavorativa del socio della cooperativa Rivista italiana del diritto del lavoro,II, 1998
Olivelli P. La disciplina giuridica del volontariato e delle cooperative sociali Nuove ricerce Ancona, 1995
OLIVIERI Capitale e patrimonio nella riforma delle società Riv. dir. civ ., 2004, II
Onofri P. Un'economia bloccata Il Mulino, Bologna, 2001
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Piras A. Rapporto mutualistico e poteri dei soci, in Gli statuti delle imprese cooperative dopo la riforma del diritto societario Atti del Convegno di Bologna, 2/02/2003,info@associazionepreite.it
Pizzoferrato A Gratuità e lavoro subordinato Lavoro e diritto, 1995
Pizzoferrato A. Il lavoro nel settore non profit: profili individuali, in Carinci F. (a cura di), Non profit e volontariato Ipsoa, Milano, 1999
Poli S. La nuova disciplina del collegio sindacale Cedam, Padova, 1997

Le grandi cooperative in Italia
Nuovi scenari competitivi e la cooperazione Legacoop

Lucio Poma - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2006

Il nuovo millennio è segnato da trasformazioni economiche di ampia portata, all'interno delle quali le classiche strategie competitive devono cedere il passo a nuove logiche di azione economica. In questo rinnovato scenario le grandi imprese cooperative si trovano a competere in un mercato assai diverso rispetto al passato, caratterizzato dalla presenza di nuovi operatori, da una più ampia dimensione competitiva, dalla necessità di un accresciuto fabbisogno finanziario e dalla capacità di attivare una govemance dell'economa della conoscenza che tagli trasversalmente il settore di appartenenza. La sfida odierna è di riorganizzare i valori propri del sistema cooperativo in nuovi fattori competitivi. Questo libro si basa su una ricerca svolta in ambito nazionale, intervistando le imprese cooperative di più grandi dimensioni afferenti a diversi settori economici: la distribuzione, le costruzioni, l'agro alimentare, i servizi e le cooperative sociali. Ne esce un quadro che coglie il momento di profonda riflessione del sistema cooperativo, incentrato sulle modalità con le quali perseguire le necessarie strategie competitive.

Lucio Poma è professore di Economia applicata presso la Facoltà di Economia dell'Università degli studi di Ferrara. È direttore del CREIC, Centro di Ricerca sull'Economia dell'Innovazione e della Conoscenza, presso l'Università di Ferrara e presidente di ANTARES, Centro di ricerche economiche e di politiche industriali e territoriali con sede a Forlì.

Pompei G. Cooperative: la figura del socio lavoratore. Aspetti fiscali e previdenziali Fisco, 2001
Preite D. La destinazione dei risultati nei contratti associativI Giuffrè, Milano, 1998
Presti G. Cooperative e modellismo giuridico, Relazione al Convegno "Gli statuti delle imprese cooperative dopo la riforma del diritto societario", organizzato dall'Associazione Desiano Preite per lo studio del diritto dell'impresa e dalla Facoltà di Giurisprudenza Universitaria di Bologna Bologna, 7 febbraio 2003
Prodi Romano Discorso tenuto in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico Bologna, 27 ottobre, paper, 2001
Protetti E. La giurisdizione volontaria Cedam, Padova, 1986
Proto Pisani A. La nuova disciplina del processo societario (note a prima lettura) Il Foro Italiano, V, 2003
Proto Pisani A. Controversie individuali di lavoro Utet, Torino, 1993
Provaggi La tassazione delle cooperative alla luce della nuova normativa Corr. trib., 2002, n. 28
Provinciali R. Aspetti del controllo giudiziario sulle società per azioni di cui all'art. 2409. c.c. Diritto Fallimentare, II, 1955
Quadrio Curzio A. Dall'Europa troppi freni alla crescita Il Sole 24 ore, 11 novembre, 2001
Racugno G. La responsabilità deisoci nelle cooperative Giuffrè, Milano, 1983
Racugno G. Per una parziale applicabilità dell'art. 2409 alle società cooperative Giur. merito, 1971, I
Ragusa Maggiore La revoca dello stato di liquidazione di una società cooperativa: deliberazione a maggioranza o consenso di tutti i soci Diritto fallimentare, 1983, II,
Ricci G. Il lavoro nelle cooperative tra riforma e controriforma Diritti lavori mercati, 2003
Ricci G. Tendenze giurisprudenziali in materia di lavoro nelle cooperative: qualificazione del rapporto, competenza giurisdizionale, trattamento retributivo, diritti sindacali Il Foro Italiano, I, 2000
Ricci G. Ancora sulla giurisprudenza in materia di lavoro nelle cooperative: garanzia dei crediti, licenziamenti e mobilità, tutela previdenziale, fiscalizzazione degli oneri sociali. Le prospettive "de iure condendo" Il Foro Italiano, I,2000
Riciputi L. Appunti per un contributo interpretativo sul nuovo socio lavoratore Lavoro e previdenza oggi, 2001
Riverso R. I profili processuali della legge n. 142 del 2001, in Montuschi L. - Tullini P. (a cura di ), Lavoro e cooperazione tra mutualità e mercato. Commento alla legge 3 aprile 2001, n. 142 Giappichelli, Torino, 2002
Rocchi E. La cooperativa costituzionalmente riconosciuta e la cooperativa di tipo diverso Società, 2002
Romagnoli U. Piccole società cooperative: nuovi problemi in agguato? Società, 1995
Romagnoli U. La prestazione di lavoro nel contratto di società Giuffré, Milano, 1967
Romagnoli U. La cooperazione di lavoro, in AA.VV., Cooperazione e Cooperative Liguori, Napoli, 1977
Romeo G. Disciplina per le Cooperative e diritto al rimborso Probl. soc. e tecn. prof. 1973
Rossi A. Il regolamento interno, in Montuschi L. - Tullini P. (a cura di), Lavoro e cooperazione tra mutualità e mercato. Coomento alla legge 3 aprile 2001, n. 142 Giappichelli, Torino, 2002
Rossi A. Relazione al Convegno "La riforma del diritto cooperativo" Genova, 8 marzo 2002
Rotondi F. - Collia F. Soci e cooperative dopo la legge n. 142/2001 Diritto e pratica del lavoro

Lezioni cooperative
Contributi ad una teoria dell'impresa cooperativa

a cura di Mario P. Salani - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2006

Non è semplice spiegare in che cosa consistano la natura dell'impresa cooperativa e l'insieme dei principi da cui essa trae origine. Da qui la necessità di parlare di questa realtà e della sua identità, oggigiorno messa continuamente in discussione dai processi semplificativi indotti da un mercato sempre più spietato e omologante. "Lezioni cooperative" si pone l'obiettivo di colmare in parte questa lacuna, contribuendo ad ampliare la riflessione su tutte queste tematiche. Il libro raccoglie una serie di lezioni sulla cooperazione tenute di recente in 16 università italiane da docenti di varie discipline; a queste si accompagnano altrettanti contributi di dirigenti delle associazioni territoriali di Legacoop, che hanno sviluppato un'analisi dello stato e delle potenzialità della cooperazione nello sviluppo economico e nella crescita e consolidamento del capitale sociale locale. 'lUtti i contributi prendono le mosse da un volume pubblicato nel 2005, "Verso una nuova teoria economica della cooperazione" (curato da Enea Mazzoli e Stefano Zamagni), e rappresentano la manifestazione di una crescente attenzione del mondo accademico verso una forma economica, se non alternativa, comunque diversa da quella profit.

Mario P. Salani insegna Sociologia dei processi economici e del lavoro all'Università di Roma "La Sapienza" e Sociologia generale all'Università dell'Aquila. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo "La responsabilità sociale cooperativa" (a cura di, Il Ponte, 2004).

Saletti A. Arbitrato irrituale e tutela cautelare Nuova giurisprudenza civile commentata, 1994
Salvini L. I ristorni nelle società cooperative: note sulla natura civilistica e sul regime fiscale Rassegna tributaria, 2002
Sani G. La revisione ordinaria alle società Cooperative Ed. La rivista della cooperazione, Roma, 1956
Santagata Trasformazione di società cooperativa in associazione non riconosciuta e fondi mutualistici, nota a tribunale Torino, 12 novembre 1996 Giur. comm., 1998, II
Santoro V. Devoluzione del patrimonio di banche cooperative Dir.. banca e mercato fin. 2001
Santoro V. Passarelli G. Prime chiose alla disciplina del lavoro a progetto Argomenti di diritto del lavoro, 2004, n. 1
Sanvido F. La liquidazione del fondo previdenza non integra il reddito imponibile del socio lavoratore Il lavoro nella giurisprudenza, 1999
Sarale M. Un nuovo tipo di società mutualistica: la piccola società cooperativa Giurisprudenza comm., I,1998
Scarpetta S. - Bassanini A. -Pilat T. - Schreyer P. Economic growth in the OECD area: Recent trends at the aggregate and sectoral level OECD Working Papers,No. 248 june, 2000
Schiano di Pepe Relazione al Convegno "La riforma del diritto cooperativo" Genova 8 marzo 2002
Scognamiglio R. Considerazioni sulla onerosità del lavoro subordinato Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale, II, 1960
Scognamiglio R. La disponibilità del rapporto di lavoro subordinato

Rivista Italiana del diritto del lavoro, I, 2001

Scordino F. La società Cooperativa Ed. Iovine, 1979
Serra La trasformazione e la fusione delle società Trattato Rescigno, vol. I, Torino, 1985
Smuraglia C. Lavoro e lavori: subordinazione, collaborazioni non occasionali, lavoro in cooperativa Il lavoro nella giurisprudenza, 2001
Spolverato G. Le altre norme applicabili al socio lavoratore di cooperativa, in Garofalo D. - Miscione M. (a cura di), La nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa. L. n. 142/2001 e provvedimenti attuativi Ipsoa, Milano, 2002
Spolverato G. I diritti individuali e collettivi dei soci lavoratori di cooperativa Il lavoro nella giurisprudenza, 2002
Stanghellini L. Le nuove cooperative: luci ed ombre, in P. Bernazzo, S. Patriarca, G. Presti (a cura di),Il nuovo diritto societario Milano, Giuffrè, 2003
Tabellini P. IVA e le Cooperative agricole Fnca, Rma, 1973
Tartaglione L. Le modifiche alla disciplina del socio lavoratore di cooperativa Guida al Lavoro, 2003, n. 10
Tartaglione L. La nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa Guida al lavoro, 2001
Tartaglione L. Diritti ed azioni sindacali in ambito cooperativo Massimario giurisprudenza del lavoro, 2001
Tatarano G. L'impresa cooperativa, in Trattato Cicu Messineo Giuffrè, Milano, 2002
Tessitore A. La cooperazione tra presente e futuro. Il contributo della ricerca economico-aziendale Rivista di ragioneria e di Economia Aziendale, sett/ott 1998, n. 9 e 10
Tessitore A. Il concetto di impresa cooperativa in economia d'azienda Libreria Universitaria, Ed. Verona, 1968
Toffoletto F.

Sul rapporto di lavoro tra socio e cooperativa

Rivista Italiana del diritto del lavoro, II, 1985

Dalla Proletaria a Unicoop Tirreno
La cooperazione di consumo nell'Italia tirrenica (1971-2004)

cura di Ivan Tognarini - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2005

Questo volume prende avvio dagli anni Settanta e si conclude con la costituzione di Unicoop Tirreno. Vi si racconta dunque la storia di trent'anni di cooperazione nell'area tirrenica, ricostruendo il processo di allargamento della base sociale e geografica, dalla provincia di Livorno, cui la Coop La Proletaria era inizialmente confinata, fino all'area attuale, che copre la fascia tirrenica che va da Massa Carrara ad Avellino. Le trasformazioni istituzionali che hanno portato alla nascita di Unicoop Tirreno passano attraverso una serie di successive fusioni: prima con la Fratellanza di Rosignano (1971), poi con numerose altre realtà cooperative locali, poi con Coop Tevere, presente anche in Umbria, e con Coop Ribolla. Dalla sovrapposizione di tutte queste realtà è sorta la Coop Toscana-Lazio, trasformatasi poi in Unicoop Tirreno. Il libro prende in esame anche le performances economiche della cooperativa, dedicando particolare attenzione alle variazioni delle reti di vendita, al loro ampliamento e all'introduzione di nuove tipologie, quali supermercati integrati, iper e discount. Soprattutto a partire dagli anni Ottanta il prestito sociale si è rivelato la base finanziaria più adatta a sostenere le spese e i costi dello sviluppo, e su questo solido e affidabile sistema la cooperativa ha saputo costruire una efficace politica economica. Al termine di una complessa trasformazione dei modelli di socialità cooperativa si sono visti affiorare i tratti di una socialità nuova, basata su un modo diverso di concepire il consumo, mentre nell'espansione verso il Sud vi sono stati momenti di grave difficoltà che la cooperativa ha dovuto affrontare e superare. Altrettanto interesse è stato rivolto alla politica della comunicazione e alla sua evoluzione, dai timidi esordi negli anni Settanta alle odierne campagne nazionali.

Ivan Tognarini insegna Storia moderna nell'Università di Siena e Archeologia industriale nella sede di Arezzo della stessa università.

Tremolada M. Estinzione del rapporto di lavoro, in Nogler L. - Tremolada M. - Zoli C. (a cura di ), La riforma della posizione giuridica del socio lavoratore di cooperativa Le nuove leggi civili commentate,2002
Treu T. Onerosità e corrispettività nel rapporto di lavoro Giuffré, Milano, 1968

«A noi la libertà non fa paura...»
La Lega Provinciale delle Cooperative e Mutue di Ferrara dalle origini alla ricostruzione (1903-1945)

Delfina Tromboni - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2005

"Un tesoro di attività e di virtù": così in età giolittiana viene definito il patrimonio di associazioni e imprese che fanno capo alla Federazione provinciale delle cooperative, nata nel Ferrarese la vigilia di Natale 1903. Molta strada è stata fatta da quando i primi sodalizi mutualisti-ci e soccorsisti hanno introdotto l'idea e la pratica della solidarietà operaia in una delle provincie più misere d'Italia, contemporaneamente teatro di ingenti investimenti di capitali, per lo più stranieri, nelle opere di bonifica. Idea e pratica che sul finire dell'Ottocento hanno visto nascere e fiorire un movimento cooperativo volto quasi subito ad incarnare l'aspirazione delle classi più diseredate - qui essenzialmente bracciantili - ad ottenere sì "pane, libertà e giustizia", ma anche a coniugare una diversa e sostanziale accezione della parola "libertà". Il titolo del volume, "A noi la libertà non fa paura", accompagna una lettura della storia del movimento cooperativo nella prima metà del Novecento che cerca di non disgiungersi mai dalle storie di quanti si fecero protagonisti di quel movimento, mettendo intere le loro vite nella scommessa che voleva possibile trasformare masse neglette di operai e braccianti in imprenditori di se stessi.

Delfina Tromboni vive e lavora a Ferrara, dove opera come ricercatrice presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza, per il quale coordina la collana "Fonti e strumenti per la storia locale" (con G.R Borghi). Autrice di numerosi saggi e volumi di storia locale e di storia delle donne, è membro ordinario della Società Italiana delle Storiche e si occupa di ricerca e di documentazione di genere. In questo ambito, nel 2002 ha curato la "Guida agli archivi dell'Unione Donne Italiane" (con Marisa Ombra, edizioni del Ministero per i Beni e le attività culturali, Quaderni della rassegna degli archivi di stato, 100) e "Volevamo cambiare il mondo. Memorie e storie delle donne dell'Udì in Emilia Romagna" (con Caterina Liotti et al., Carocci editore).

Tullini P. Identità e scomposizione della figura del datore di lavoro (una riflessione sulla struttura del rapporto di lavoro Argomenti del diritto del lavoro,2003
Turrin S. Fiscalizzazione degli oneri sociali e liberalizzazione dell'attività di facchinaggio Il lavoro nella giurisprudenza, 1997
Uricchio A.F. Riflessi tributari della nuova disciplina del socio lavoratore di cooperativa Boll. Trib., 2002
Vallebona A. Il trattamento economico e previdenziale dei soci di cooperativa, in Montischi L. - Tullini P. (a cura di), Lavoro e cooperazione tra mutualità e mercato. Commento alla legge 3 aprile 2001, n. 142 Giappichelli, Torino, 2002
Vallebona A. L'incostituzionale stravolgimento del lavoro in cooperativa Massimario di giusprudenza del lavoro, 2001
Vallebona A. Il lavoro in cooperativa Rivista Italiana di diritto del lavoro, 1991
Vecchi R. Le società cooperative Giuffré, Milano, 2001
Vedani D. La posizione del socio lavoratore di cooperativa Diritto e pratica del lavoro, 2003, inserto n. 10
Vedani D. Le novità per il socio lavoratore di cooperativa Diritto e pratica del lavoro, 2001
Vedani D. La disciplina dei ristorni nelle cooperative di lavoro Diritto e pratica del lavoro,2001
Vella F. Amministrazione e controllo nelle cooperative "S.p.a." e "S.r.l.", in Gli statuti delle imprese cooperative dopo la riforma del diritto societario

Atti del Convegno Bologna 7/02/2003

www.associazionepreite.it

Vella F. Relazione al Convegno "La riforma del diritto cooperativo" Genova, 8 marzo 2002
Verrucoli P. Il problema dei controli sulla costituzione ed il funzionamento delle società cooperative Riv. not. 1972, 515
Verrucoli P. La società cooperativa Giuffré, Milano, 1958
Verrucoli P. I lavori per la riforma della legislazione cooperativa: vicende e prospettive Rivista della cooperazione, 1979
Vitrò V. Controllo giudiziario e provvedimenti cautelari nelle società di capitali Giuffré, Milano, 1992

Conad prudenti capitani e bravi commercianti
Un profilo sociale della cooperazione fra dettaglianti

a cura di Mario Viviani e Roberto Dessì - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2005

I "prudenti capitani" e i "bravi commercianti" di cui si parla in questo volume sono i principali protagonisti dello sviluppo della cooperazione tra dettaglianti, ovvero della nascita e della crescita di Conad. Essi appartengono a due diverse categorie: i dirigenti, che si sono impegnati a diffondere la cooperazione tra i ceti medi, e i commercianti, che hanno costituito la base sociale e professionale di questa esperienza. La narrazione si apre con una breve ricostruzione storica, per svilupparsi poi con le testimonianze dirette dei protagonisti, il cui rapporto con il mondo della cooperazione è raccontato senza tralasciarne i risvolti meno legati alla professione, cioè quelli umani: dalla bottega alla famiglia, dal divertimento ai figli, dalla politica ai clienti, dall'innovazione tecnica alla memoria. A conclusione del volume, alcune brevi monografie su una serie di eventi che hanno segnato la vita di Conad, e che offrono al lettore la possibilità di venire a conoscenza del senso di solidarietà di "capitani" e "commercianti" oltre che di importanti vicende imprenditoriali.

Mario Viviani, amministratore delegato di DTN Consulenza, si interessa professionalmente degli aspetti culturali e normativi della gestione d'impresa. Da trent'anni osserva dall'interno la vita della cooperazione italiana. Con II Mulino ha pubblicato nel 1999 "Specchio magico. Il bilancio sociale e l'evoluzione delle imprese".


Roberto Dessi è dal 1992 segretario generale dell'Ancd, l'associazione nazionale delle cooperative fra dettaglianti Conad. Ha maturato una lunga esperienza nel movimento cooperativo. Fa parte dell'ufficio di presidenza Legacoop ed è membro del board Ugal, l'unione uropea dei gruppi fra imprenditori commerciali indipendenti.

Vullo L. Cooperative non revisionabili Atti del Servizio Revisione della ConfCooperative, Roma, 1979

La cooperazione

Zamagni S., Zamagni V.

Una forma di impresa che opera nel mercato ma persegue fini mutualistici e che proprio per questo solleva molti interrogativi. Come possono infatti tenersi insieme questi due aspetti? Perché l'impresa cooperativa non ha avuto la stessa diffusione di quella capitalistica? È un'impresa che ha una sua ragion d'essere solo in contesti di lotta alla povertà oppure ha un ruolo da svolgere anche in società avanzate? Si può realizzare solo sulla piccola dimensione, in cui l'autogoverno è più facile, o è possibile anche sulla grande dimensione, con una governance manageriale? Gli autori ripercorrono la storia della cooperazione dalle prime iniziative solidaristiche del '700 a oggi, spiegando le caratteristiche e i punti di forza e debolezza dell'impresa cooperativa, con uno sguardo particolare alle vicende italiane.

Stefano Zamagni insegna Economia politica nell'Università di Bologna ed è presidente dell'Agenzia per le Onlus di Milano. Tra le sue recenti pubblicazioni per il Mulino "Teoria economica e relazioni interpersonali" (con P.L. Sacco, 2006) e "L'economia civile" (con L. Bruni, 2004). Vera Zamagni insegna Storia economica nell'Università di Bologna. Fra i suoi numerosi libri pubblicati dal Mulino "Dalla periferia al centro" (II ed. 2002) e "Introduzione alla storia economica d'Italia" (2008).

Oltre il secolo
Le trasformazioni del sistema cooperativo Legacoop alla fine del secondo millennio

Vera Zamagni e Emanuele Felice - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2006

Se il traguardo di un secolo di vita nel 1986 aveva visto la galassia di cooperative aderenti a Legacoop in buona salute, vent'anni dopo si deve registrare una vera e propria fioritura, che ha visto l'intero sistema rafforzato, con un drappello di un centinaio di cooperative ascese nel limitato "gotha" italiano delle grandi imprese, alcune addirittura in posizione di leadership. Come questa fioritura sia avvenuta e quali ne siano le implicazioni per Legacoop e per l'economia italiana sono i due temi forti del volume, che si articola in tre parti. Nella prima parte Viene analizzato lo sviluppo quantitativo di Legacoop, con disaggregazioni settoriali e regionali e qualche accenno alla recente formazione dei gruppi cooperativi. Nella seconda parte, si identificano le svolte strategiche realizzate dal movimento negli ultimi trent'anni, scandite dai cambi della dirigenza. Nella terza, infine, vengono passati in rassegna i contributi di Legacoop alla legislazione cooperativa, al dibattito sulla governance, alla promozione di nuova imprenditorialità cooperativa, terminando con una nota sulla fine del collateralismo e la prospettiva unitaria del movimento cooperativo italiano.

Vera Zamagni insegna nell'Università di Bologna vari corsi di Storia economica nella facoltà di Economia (sede di Bologna). Fra i suoi numerosi libri pubblicati dal Mulino, segnaliamo "Dalla periferia al centro" (1990, nuova ed. 2003), "Camst: ristorazione e socialità" (a cura di, 2002), "La cooperazione di consumo in Italia. Centocinquant'anni della Coop consumatori: dal primo spaccio a leader della moderna distribuzione" (con P. Battilani e A. Casali, 2004), "Introduzione alla storia economica d'Italia" (2005).

Emanuele Felice è professore a contratto di Storia economica presso l'Università di Bologna, sede di Rimini. Si occupa di storia d'impresa, del sindacato, delle politiche economiche, dei divari regionali. Con Il Mulino ha già pubblicato "La Società Produttori Sementi (1911-2002). Ricerca scientifica e organizzazione di impresa" (2004).

La cooperazione di consumo in Italia
Centocinquant'anni della Coop consumatori: dal primo spaccio a leader della moderna distribuzione

a cura di Vera Zamagni, Patrizia Battilani e Antonio Casali - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2004

Quando nel 1854 l'Associazione generale degli operai di Torino costituì la prima cooperativa di consumo certo non immaginava di dare inizio ad un movimento che avrebbe conquistato il primato nel settore della moderna distribuzione italiana. Questo successo è stato il risultato di diversi fattori: una forte identità cooperativa, un radicamento diffuso su molti territori, un atteggiamento positivo verso l'innovazione e la determinazione a competere con le grandi imprese private. Il volume ripercorre la storia di questa lunga trasformazione. Dalla creazione dei primi spacci cooperativi si passò già a fine ottocento a grandi compagini come l'Unione cooperativa di Milano. Il periodo fascista incise negativamente, ma non cancellò del tutto la cooperazione di consumo, che fu pronta a rifiorire con una miriade di piccoli punti vendita quasi in ogni comune a partire dal 1945. Il passo decisivo fu compiuto negli anni cinquanta e sessanta del novecento con la modernizzazione e razionalizzazione del sistema, che pose le basi per la conquista del primato nazionale negli ultimi due decenni. Per capire le ragioni di tale longevità e di tale successo, il volume concentra l'attenzione sugli ideali e i valori che la cooperazione di consumo ha incarnato nel tempo e sulle capacità manageriali dispiegate dai suoi dirigenti per reggere la competizione sul mercato, senza abdicare alla missione specifica di difesa del potere d'acquisto dei consumatori e della qualità dei prodotti venduti, che distingue la cooperazione di consumo.

Patrizia Battilani insegna Storia economica nell'Università di Bologna, sede di Rimini.

Antonio Casali è studioso di storia dell'Italia contemporanea con particolare riferimento alla storia del movimento cooperativo.

Vera Zamagni insegna Storia economica nella Facoltà di Economia dell'Università di Bologna.

Zoli C. Le modifiche alla riforma della posizione giuridica del socio lavoratore di cooperativa, in Carinci M.T. (a cura di), La legge delega in materia di occupazione e mercato del lavoro Ipsoa, Milano, 2003
Zoli C. I diritti del socio lavoratore, in Nogler L. - Tremolada M. - Zoli C. (a cura di), La riforma della posizione giuridica del socio lavoratore di cooperativa Le nuove leggi civili commentate, 2002

L'Utilità distintiva misurata

Marco Zuppiroli e Gianluca Vecchio - Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2006

Fa parte della ragion d'essere dell'impresa cooperativa la volontà di manifestare una Utilità distintiva rispetto all'impresa for profit. Ma come si fa a valutare l'Utilità distintiva? In pratica si tratta di misurare quali vantaggi abbiano avuto i soci, sia in termini di liquidazione dei prodotti conferiti, sia in termini di remunerazione del proprio risparmio qualora abbiano finanziato la cooperativa mediante l'istituto del prestito sociale. Come mettono in evidenza gli autori di questo volume, che parte da uno studio incentrato sulla realtà delle cooperative agroalimentari, l'adozione della metodologia tradizionale di analisi di bilancio può non evidenziare pienamente (e talora può addirittura distorcere) la dimensione dei risultati effettivamente conseguiti dalle imprese cooperative, sia sul piano sociale sia sul piano economico. Il libro propone perciò un nuovo modello di analisi, che permette di misurare sia la dimensione della nuova ricchezza creata dall'impresa cooperativa, sia la sua distribuzione discrezionale tra gli stakeholder e può contribuire a modificare positivamente il rating della cooperativa e il rapporto con gli istituti di credito.

Marco Zuppiroli è professore di Economia agroalimentare presso la Facoltà di Economia dell'Università di Parma. Dopo essersi interessato di progresso tecnico e di ragione di scambio dei prodotti agricoli, si occupa ora di mercati internazionali e delle politiche pubbliche per il sistema agroalimentare, con particolare riferimento al comparto delle grandi colture arabili.

Gianluca Vecchio si occupa - per conto di Legacoop agroalimentare - di studi e ricerche finalizzati a progetti speciali. Laureato in Economia aziendale all'Università di Parma ha conseguito il diploma di Master in Economia delle imprese cooperative presso l'Università di Roma Tre.